#127 disgelo


non lo sai quanto può entrare.
non te ne accorgi, no.
non c'è dolore e non c'è pena, non c'è niente.
non ci sono parole, non c'è vento d'anima
e tutto si risolve in un eterno tramonto fermo.
di nuvole ferme.
di luce ferma.
di orizzonti fermi.

te ne accorgi solo dopo,
quando una sera torni a casa e hai di nuovo bisogno di mettere da qualche parte parole nuove.
parole diverse, parole piccole che sai che cresceranno.

non lo sai quanto può entrare,
il gelo.

ho voglia di temporali.

#126 rest


metti che tutti gli uomini del mondo si mettessero d'accordo per fermare tutti gli orologi, se scovassero anche quelli perduti, quelli segreti, quelli dentro i cassetti dimenticati. quelli finiti nei tombini e nella giungla, quelli perduti in battaglia, quelli solari nelle piazze, quelli atzechi e quelli egizi.
tutti.
tutti fermi.
metti che possa accadere.
per un minuto, anche solo un minuto.
in quel minuto il tempo si fermerebbe.
nessuno morirebbe, in quel minuto,
nessuno nascerebbe, in quel minuto,
e forse gli amori incerti troverebbero una soluzione e le regole potrebbero essere sovvertite, e tutti scoprirebbero nel giro di un minuto il senso del loro esserci.

e poi immagina un uomo e una donna, dentro un altrove, in un luogo fuori dai giorni e fuori dal mondo.
in quel posto non ci sarebbero altri orologi al di fuori dei loro.
in quel luogo sarebbe semplice farlo, fermarne due e fermarli tutti.
in quel luogo dal tempo fermo tutto potrebbe succedere.
e forse in un'intera esistenza basterebbe un solo istante trascorso così per dare un senso a questo vivere arrabattato.




#125. Clic.



gli uomini non cambiano.
..ok.
però poi succede che li vedi dopo dieci anni e non li riconosci.
sono cambiati? dunque cambiano? no.
..ok.
e sono capaci di fare cose che non facevano, oppure di pensare cos che non avrebbero osato pensare.
allora crescono? e crescere non è forse il più estremo dei cambiamenti? no.
..ok.
dentro ad ogni uomo c'è un altro uomo che cresce, che vuole prendere il suo spazio, che pian piano prende consistenza. e quello che sta fuori diviene sempre più sottile, fragile, trasparente, fino a che non si lacera e lascia il posto ad un essere diverso.
un giorno ti ritrovi ad essere quello che sei sempre stato e mai hai voluto ammettere di essere.
un giorno in cui succede tutto di colpo,  cambiano le prospettive e cambiano le ombre proiettate sul marciapiede, e cambia il tuo passo e la direzione.
un giorno capisci che la tua rotta prevede che ci sia una virata netta e decisa, e allora prendi il timone e semplicemente agisci.
cambieranno delle cose, ma sai che le persone importanti resteranno a bordo, perché è anche grazie a loro che hai potuto sentirlo, il clic che porta una nuova luce.
..ok.
gli uomini non cambiano, ma alla fine poi si scoprono diversi da come li avevano disegnati.
e davvero può bastare un clic.