#85 - acqua, fuochino, fuoco.

c'è un posto segreto ove le cose accadono.
e non è mai nello stesso luogo.

il tragitto può essere lungo oppure brevissimo, il tempo che passa tra quando si abbandona la superficie e quando si arriva lì è un tempo senza tempo, che può essere scandito dai minuti quanto dallo scorrere delle strofe di una canzone o dallo scrosciare delle parole che scorrono fluide verso valle.
sì, come coi fiumi.
il percorso non è mai facile da trovare e non è mai lo stesso, a volte si tratta di superare dirupi e attraversare ponti sospesi su strapiombi rubati al cinema, altre volte sono lastre di cristallo ripide e scivolose da risalire, oppure sfidare il legno massiccio di un portone scheggiato dai mille e mille inutili tentativi o ancore il granito di una muraglia candida e inespugnabile.
e a volte è un sentiero nel bosco, o un percorso sospeso tra i rami degli alberi, con la luce del mattino che filtra e ti indica la strada o una rotta via mare con un vento leggero alle spalle.

c'è un posto segreto ove le cose accadono,
è dentro di me ma non so arrivarci da solo.

ma non è di una guida che ho bisogno, no.
ma piuttosto di compagni di viaggio.
perché non ci sono mappe diverse dall'iride di chi ti guarda e ascolta.
e non ci sono indicazioni diverse dalle emozioni di chi condivide con te
questo pezzo di viaggio.

acqua accqua acqua 
fuochino fuochino 
fuocherello 
fuocherello 
fuoco.


51 commenti:

  1. Boh. La trivialità di pensiero espressa in questa banale "invitation au voyage" è tale che la paginetta verrebbe cestinata persino dall'indulgente redazione de "La posta di Topolino"...

    RispondiElimina
  2. può perfino succedere che le cose non accadano davvero, ma che l'attesa di ciò che potrebbe accadere e di come potrebbe avvenire sia davvero spaventosa da reggere in solitaria, i compagni di viaggio sono una grande risorsa perfino lungo i marciapiedi asfaltati di una insignificante città

    RispondiElimina
    Risposte
    1. però dai, certe cose accadono, invece. piccole grandi scoperte.
      siamo un po' minatori, noi qui. siamo un po' come i sette nani di walt disney. tutti diversi ma tutti intenti a cercare e scavare e a raccontarci le storie nostre e degli altri.
      oggi per esempio ho scoperto una cosa: che le parole nutrono i silenzi.
      e non l'ho scoperto da solo, non sarei mai riuscito senza qualcuno accucciato accanto a me a reggere la lampada, mentre io scavavo con la picca e le mani.

      Elimina
    2. allora io sono brontolo

      Elimina
    3. brontolo? ah ah. ti facevo un po' meno barbuta e nasona, confesso.
      ma che tu avessi un certo caratterino, quello era chiaro. ;)

      Elimina
    4. Una che si firma amanda avrebbe carattere e sarebbe brontolona? Bah. Direi il contrario.

      Elimina
    5. ma buongiorno silver, che fine avevi fatto? tutto bene?

      Elimina
  3. Spesso la mappa che scorgi nell'iride di chi ti guarda non è altro che la tua mappa riflessa. Nell'occhio di viaggia con te cerchi l'autorevolezza e la certificazione a mollare gli ormeggi. Il posto segreto è tuo, ma anche la risposta ad un post serve a portarlo in superficie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non potrei essere più d'accordo.

      Elimina
    2. tu dici che è tutta roba mia e che non ho le palle per farlo da solo. in pratica.
      e Ade non potrebbe essere più d'accordo.
      forse avete ragione, però preferisco accettarlo ed essere quello che sono.
      sì. io. ho. bisogno. di. tutto. questo.
      il che fa di questo luogo una specie di gruppo d'ascolto.
      la condivisione è una delle cose che più danno un senso alle (mie) cose.
      happiness only real when shared.

      Elimina
    3. Quello che lei chiama condivisione io lo chiamo stampella. Attento a non finire a bocca avanti quando si sposta.

      Elimina
  4. E il segreto negli abissi profondi
    ti chiama per essere svelato
    e tuttavia rimanere segreto.
    È ciò a cui sei votato
    in questo strano mondo –
    incrociare lo sguardo.
    Blaga Dimitrova

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho trovato queste righe su di un foglietto.
      lasciato lì, a metà della discesa.
      non vale, giardi: devi dirmele prima, queste cose.
      che sono importanti..

      Elimina
  5. "C'è un posto segreto ove le cose accadono, è dentro di me ma non so arrivarci da solo."
    Preparo lo zaino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ade io e te siamo come gli hobbit. anzi due su tre, prima di partire vedi un po' di recuperare del pane elfico.
      e se viene legolas promettimi che non ti fai distrarre da quel fighetta.

      Elimina
  6. Io non ci arrivo quando voglio arrivarci.
    Poi a volte, di colpo, mi ci ritrovo e vorrei smarrire la strada a ritroso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh, ma com'è che ogni volta che arrivo in un posto tu scrivi delle cose che pare che ci sei già stata?
      okkio che se smarrisci la strada a ritroso ti ritrovi davanti due o tre strani hobbit:
      la compagnia dello spriz. ;)

      Elimina
  7. Quel posto dove accadono le cose è il mio posto preferito.
    A volte ci vado con compagni di viaggio, a volte da sola.
    La mappa non è mai la stessa, è nelle iridi di chi mi guarda ma è anche nella mia di iride, riflessa nello specchio. Dura un secondo o giorni interi ma alla fine il tempo non è la cosa più importante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no, hai ragione, il tempo è solo una delle possibili misure del viaggio.
      e non è nemmeno solo nelle ore di viaggio, ma sta nei giorni e giorni passati a prepararlo, o a capire che ci volevi proprio arrivare.
      Il posto dove accadono le cose.
      sembra il titolo di un film. secondo me esiste già, quel film.

      Elimina
    2. Il tempo sta principalmente nei giorni passati a cercare la meta e a preparare il viaggio, che non è mai solo nei giorni in cui sei dentro la tua meta. Il tempo che trovi lì, quando arrivi alla meta, è un tempo rarefatto, che fluttua, seppur denso.
      E credo che sarebbe bello, quel film.

      Elimina
    3. i viaggi cominciano in testa. è vero. lo spostarsi è solo l'atto finale di una preparazione che dura mesi.
      è andare a mettere il seme in un terreno che è stato lungamente dissodato e arato con la cura dei giorni.
      e che il tempo sia rarefatto è assolutamente vero.
      mi sto preparando a quel film, penso anche che in ogni film ad un certo punto lo si vede, il posto dove le cose accadono.
      perché qualunque film parte o arriva lì, alla fine..

      Elimina
  8. io avrei ribaltato il punto di osservazione.

    non sono così convinta che i posti siamo segreti, e che siano differenti.
    piuttosto le cose accadono in segreto.
    prima che noi incominciamo a sentirle, afferrarle, tenerle, e poi - se dovessimo averne bisogno - a spiegarle, le cose accadono in segreto.

    dove, non è poi così importante.
    si può aspettare ai margini della comprensione, o al centro di noi stessi, seduti comodi oppure no. conta poco.

    io credo che siano cose ad accadere dapprima segrete.

    più o meno questo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le cose accadono in segreto.
      e noi le sentiamo dopo che sono avvenute.
      ci sono mill sentenze scritte in segreto per noi che nessuno ci ha ancora letto?
      questo è inquietante, forse perchè è vero.
      e poi ci sono quelle che scriviamo noi stessi in sogno, e che ci appaiono a distanza di ore, giorni, mesi.
      mi siedo qui, ai margini della comprensione. c'è un posto qui accanto a me, dai siediti che guardiamo il cielo insieme: visto da qui spacca, dicono.

      Elimina
    2. mh, temo che non esistano giudici estensori che segretamente pubblicano sentenze.

      le cose accadono in segreto.
      ma non per mano di altri.

      chè forse siamo solo noi stessi, in parte, sconosciuti e segreti a noi stessi.

      ho un grado di astigmatismo piuttosto elevato, ultimamente.
      anche buone ragioni per preferire di lasciare una seggiola vuota.
      accanto a me, o accanto ad altri.

      non me ne volere, tu.

      Elimina
    3. come preferisci. ma è un posto tuo, ci mettiamo il nome. così se non ti siedi ora resterà per quando ne avrai voglia.
      come potrei volertene?

      Elimina
  9. Si diceva che l'importante non è la meta, quanto il percorso. Invece hai ragione tu, è la compagnia. Perchè quel percorso, appare totalmente diverso se sei solo o se sei con altri. Se la compagnia è quella giusta, oppure no.
    Quando la compagnia è quella giusta, in fondo, la strada sarà sempre bella. Il tragitto, sarà sempre breve. La benzina non sarà mai troppo cara.
    A volte la compagnia giusta, è la persona che ami. A volte, sei tu solo. A volte, dei perfetti estranei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e allora lo stesso percorso aspetta che tu lo ripeta.
      prima da sola, poi con chi ami, poi con estranei.
      e forse ti porterà in tre posti diversi.
      e forse ti porterà tre volte nello stesso posto.
      bisognerebbe provare.

      Elimina
    2. Se la strada è quella giusta, alla fine, ti porta sempre da te stesso. Credo.

      Elimina
    3. bisognerebbe chiedere a chi ci è arrivato, a chi ci arriva ogni giorno.
      magari chiedere di mandarci una cartolina: greetings from myselfland.

      Elimina
  10. Ed Vedder io l'ho visto in arena a Verona che avevo vent'anni. Il caldo dei lastroni, e la sua voce. Tornano quest'anno i PJ ma non so se andare significa perdere la magia di quel momento. Forse ogni cosa ha il suo tempo, forse Ed Vedder era lì e non sarà mai più. Forse ci son posti in cui non ci è dato arrivare e guadarli da distante è il regalo più bello che possiamo farci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vengono a Milano, i PJ, sì.
      ma biglietti sono stati incendiati in poche ore.
      avrei dovuto vederli subito, ai tempi di ten, era quello il mio appuntamento.
      mancato.
      ma dico così solo perché non ho trovato i biglietti..

      Elimina
    2. trieste.
      mhm.
      guardato, ma anche lì siamo messi male.
      però a gennaio sono ad Auckland, New Zealand.. ;) ecco, lì ci andrei volentieri.
      tipo.

      Elimina
    3. magari anche per quel viaggio servono compagni? :D

      Elimina
    4. eh, aspetta che verifico i ponti e vedo se riesco a tirar fuori 5 settimane (minimo) comprese tra il 23 e il 25 gennaio.
      ops..
      hai mica una DeLorean, per caso?

      Elimina
  11. Acqua acqua acqua.
    Blu.
    Fuocherello, fuochino. Fuoco.
    Rosso.
    Red.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non me n'ero accorto.
      blu: lontano.
      rosso: vicino.
      c'è da preoccuparsi?

      Elimina
  12. Non te n'eri accorto ma lo sapevi. Di sicuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. caspita. hai ragione. non mi ero accorto di saperlo.
      e quindi riformulo la domanda: c'è da preoccuparsi?

      Elimina
    2. Riformulo la risposta: non sei tu ad avere scritto un post sulle distanze?

      Elimina
    3. é che le distanze da vicino io le vedo male..

      Elimina
  13. Tutto è già scritto. Noi voltiamo le pagine. Alcune lievi, altre macigni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la prima tra tutte, poi, la copertina, quella che una volta aperta fa di un libro un libro aperto, ecco quella è la più pesante di tutte.

      Elimina
  14. Una volta ci son stato, in un posto così, poi sono andato via.
    Ogni tanto ci ripenso, a quel posto così e forse, un giorno, ci tornerò.

    RispondiElimina
  15. ci sei stato? e com'era? e con chi eri? e ci tornerai con la stessa persona? e ci vuoi tornare? e la ricordi la strada? è sotterranea? è nel bosco? è pericolosa? e perché non sei rimasto lì? avevi altro da fare? vita da vivere? ma allora la vita accade fuori da lì?
    ??

    RispondiElimina
  16. Qualcosa mi dice che la vita ti accade addosso ma non te ne accorgi quasi mai mentre accade. Fuori è solo un rendersi conto, poi rientri e ti continuano ad accadere cose. Insomma. non puoi stare al cinema e fare il film in contemporanea. ;)

    RispondiElimina
  17. Foto interessante, mi domando se la persona stia salendo o scendendo
    Sembra una banalità, ma dal mio punto di vista cambia tutta la prospettiva.

    RispondiElimina
  18. secondo ma sta scendendo.
    anche se non me lo ero chiesto.
    ma in genere se sei appeso ad una corda dal punto in alto ci sei passato.. almeno per fissarla a qualcosa di solido, quindi al massimo stai risalendo.
    ma sono congetture, tutte.
    ipotesi?

    RispondiElimina
  19. Mhm, non lo so.
    Dal punto in alto ci puoi essere passato anche inconsciamente, magari qualcuno ti ha stordito e poi ti ha buttato giù.
    Oppure tu, nello spazio di un sogno, sei finito nel buio più profondo e non sei più stato in grado di uscirne. Da solo.
    In tutti e due i casi potrebbe esserci un'anima buona che ti ha lanciato una corda per riportarti alla luce.
    O magari l'anima non è poi così buona e ti riporta su, per farti stare a forza dove non vorresti.
    Ma anche le mie sono solo congetture, alcune delle tante ;)

    RispondiElimina
  20. Comunque anche secondo me stava scendendo ;)
    Poi il tuo commento ha dato una piega diversa alla mia immaginazione.

    RispondiElimina