#77 - piccole assenze.


piccole assenze è questa mattina di pioggia ferma
piccole assenze sei tu che vai da sola
piccole assenze è ieri sera con un amico ritrovato
piccole assenze è un cuore in bilico tra ieri e maipiù
piccole assenze è il rumore sordo del motore del mondo in folle
piccole assenze è quel bacio sul marciapiede all'angolo tra plinio e bronzino
piccole assenze è l'abito che non metto mai
piccole assenze è nel pasto che arriva al tavolo quando ormai siamo tutti via
piccole assenze è la città di notte
piccole assenze è la notte di città
piccole assenze è ritagliarsi uno sguardo speciale della ragazza coi tatuaggi che smista piadine
piccole assenze è cucirsi gli attimi addosso fino a restare nudi
piccole assenze è rimestare gli altrove con le mani
piccole assenze è l'esserci senza esserci
piccole assenze è questo pezzo dei tool
piccole assenze è risalire la corrente di un pensiero, uno per volta
piccole assenze è prendere aria negli spazi vuoti di ciò che non sei
piccole assenze è tutti i posti in cui non sei ancora stato
piccole assenze è tutti i posti da cui non te ne sei andato
piccole assenze è quelle scale che non sai dove portano
piccole assenze è dove mi trovo
piccole assenze è dove mi cerco.

55 commenti:

  1. molto bello.
    come sempre quando ci regali parole.

    ti abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. molto bello.
      come sempre quando tu regali abbracci.

      raccontaci.

      Elimina
  2. "piccole assenze è un cuore in bilico tra ieri e maipiù".

    Tu non scrivi, fotografi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non sapevo come dirlo, è uscita così. in effetti è un po' come una foto venuta così. è come la foto delle scale (fatta in un museo di Cork). mi piaceva questa separazione netta tra un'ambiente in piano e delle scale che portano altrove, lì per lì ho solo scattato, oggi riguardandola l'ho trovata simbolica.

      Elimina
  3. Risposte
    1. allora confidiamo nella clemenza della corte.

      Elimina
    2. no, intendevo l'appello tipo quello a scuola per controllare le piccole assenze ;-)

      Elimina
    3. se ne parlava giusto giusto con Random Walk qualche riga più sotto. ;)

      Elimina
  4. secondo me tu sai cercare e trovar(ti) bene

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dici? a me pare di girare intorno senza mai arrivare al punto. hai presente quei caroselli di api di plastica che si mettevano sopra il lettino degli infanti? ecco.

      Elimina
    2. tu pensa quanti sogni straordinari hanno fatto fare le casette delle apine, sogni che uno da grande se li scorda, quindi gira, gira :)

      Elimina
    3. mhm. non sottovaluto il valore delle apine sai? anzi credo che il dalai lama, se si comportasse bene in questa vita, potrebbe reincarnarsi in una apina.
      lui potrebbe farcela, ma solo lui.

      Elimina
  5. "piccole assenze è il rumore sordo del motore del mondo in folle"
    Ingraniamo questa marcia, red.
    riempiamo tutto di presenze.
    Pesanti, ingombranti, vestite.
    soffocare l'assenza a colpi di pleid.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non ce la faccio. tutta la mia vita è stata un rifuggire ciò che è ingombrante. ho bisogno di spazio tra i pensieri, spazio tra le parole, spazio tra le persone.
      s p a z i o .
      so pronunciare lunghi silenzi, conosco la tonalità di tutte le pause tra le canzoni e dei libri guardo solo l'interlinea.
      però in tutto questo spazio il tuo plaid ci sta benissimo.

      Elimina
  6. Pensavo a pleid quadrettati, quelli coi pelucchi, un po' scambiati.
    Pensavo ad altri tipi di vestiti.

    E poi penso che certe assenze sono un lusso.
    E poi penso che forse sono stata ottimista. che certe presenze, purtroppo, sono rumori di fondo, sotto il nulla. E allora, allora meglio il silenzio indisturbato, meglio la bellezza del disastro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, certe assenze non sono solo cose che non ci sono o persone che non sono qui: le piccole assenze sono distacchi interiori tra e e te. uno strato di azoto tra la prima e la seconda pelle. un silenzio fatto di echi e di riverberi e di motori lontani: u n s i l e n z i o i n d u s t r i a l e .

      Elimina
  7. Perché è la somma che fa il totale

    RispondiElimina
  8. e io che pensavo che tu fossi una che si nutre di differenze, di piccole sfumature..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è che pensavi male...
      È che sono in una fase in cui se potessi vedermi dentro, mi vedresti andare in giro di nero vestita, incappucciata, di lunga ed affilata falce munita.
      Tristemente mieto.

      Elimina
    2. vabbè, dai, tra poco è halloween e se giri vestita così spacchi. ;)

      Elimina
  9. Risposte
    1. cosa ci definisce meglio? ciò che siamo o ciò che non siamo? o forse il tratto a china che separa le due cose? il confine? la pelle?

      Elimina
  10. Risposte
    1. piccole assenze è anche cercare un senso ai dejavu.
      ad esempio per una seconda possibile risposta.

      Elimina
  11. "è il ricordo di un bagno di notte che non sarà mai più"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. questa però non suona come assenza.
      questa suona come persistenza.

      Elimina
    2. tu ci vedi lungo lungo, cubo.

      Elimina
    3. non voglio arrivare lungo.
      mi basta arrivare lì.

      Elimina
    4. in piscina? :-D :-D :-D

      Elimina
  12. io penso che forse non ci sia modo di trovarsi mai del tutto. ci sarà sempre una parte di noi 'un metro più in là', come piace a dire a me. l'importante è non smettere di cercarsi.

    (questo post è bellissimo)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una piccola distanza tra me e me. sì.
      anche io ho una mia frase per dirlo: "one step ahead." che è più o meno la stessa cosa.
      (la bellezza è negli occhi di chi ha occhi belli)
      ;)

      Elimina
  13. Questo insieme di piccole “assenze”, come le definisci tu, a me sembrano invece costituire l’essenza di ciò che sei, di ciò che siamo.
    Sono “assenze” dense e ripiene di significato, non sono spazi vuoti, ma sono spazi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tu e ammennicoli avete delle cose in comune. anzi, mi ci metto anch'io in questo club delle assenze come essenze.
      la maestra però si ostinava a non considerarmi "essente".
      si vede che non ci arrivava, la luigia.

      Elimina
    2. non avevo visto. ovviamente concordo con lui :)

      Elimina
    3. ok, ti segno tra i pr-essenti. ;)
      anzi, dico alla luigia se vi mette in banco assieme.

      Elimina
    4. io mi mettevo sempre in ultima fila accanto alla finestra.
      o in prima, ma sempre accanto alla finestra.
      insomma ai bordi, io, sempre.

      Elimina
    5. Idem. Sempre sui confini. Sempre con la possibilità di guardare altrove.

      Elimina
    6. tipo che se io seguo il confine e tu segui il confine prima o poi ci si incrocia.
      tipo così?
      io sono quello a quadrotti arancioni.

      Elimina
    7. E io quella con la mascherina nera :)

      Elimina
  14. Le piccolo assenze ti nutrono e ti distruggono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nutrirmi sì. distruggermi non so.
      piccole assenze sono il movente del rinnovarsi, sono la spinta verso qualcosa di diverso.
      mi piace pensare che sia la somma di tutte le piccole assenze degli uomini a creare quel vuoto in cui cade il pianeta ad ogni istante: è questo che fa girare la terra, no?

      Elimina
  15. Che poi "assenza" è una parola che tende ad evocare tristezza. Qui non la vedo, però. E questo è bello. Adoro la bellezza delle assenze.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse è perché sono belle finché sono piccole.
      forse è per questo.

      Elimina
  16. Assenze piccole.
    Passa il tempo, si sommano l'una all'altra, forse si riesce a capire se son piccole davvero o se era il loro essere piccole, isolate, a non farci sentire il loro peso.
    Come sempre ho in mente qualcosa di preciso, come sempre penserai che non ho capito cosa intendevi, come sempre perdonerai la mia piccola (di nuovo) divagazione. Vero?

    RispondiElimina
  17. come sempre le tue divagazioni suonano come escursioni nel tuo mondo, un mondo fatto di piccole cose leggere e di lunghe ombre distese. e le assenze che dici piccole diventano isole per il pensiero, posti buoni per immaginare il futuro o per far decantare un presente a tratti confuso.
    e non devo perdonare per una cosa che mi è preziosa.. perché dovrei.

    RispondiElimina
  18. Ci sono anche assenze che si prendono tutto. Anche il futuro. Non sono piccole però, questo di sicuro.
    (Grazie per la magnanimità, inchino, dissolvenza...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. assenza solide. che non lasciano spazio ad altro che a sé stesse. come posti auto privati che attendono il padrone con la sbarra lucchettata.

      Elimina
  19. Piccola assenza è il messaggio che non arriva...

    RispondiElimina
  20. cucirsi gli attimi addosso fino a restare nudi
    colpito e affondato
    sorriso a te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non me lo ricordavo, questo passaggio.
      si era perso dentro altri passaggi.
      però sì. è vero. chissà da dove mi è arrivato.
      forse letto nelle nuvole.
      forse.

      sorriso ricambiato.

      Elimina
  21. passare per caso tra plinio e bronzino e trovarsi immediatamente a pensare alle piccole assenze.. che bello, che è, no?
    un sorriso per te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma è successo? davvero? ;)

      Elimina
    2. e altrimenti perché scriverlo?? testone di un red! :)

      Elimina