#052 risvegli.

non tutte le parole sono uguali. già detto.
non tutti i posti sono uguali. già scritto.
non tutti i treni portano a sud. già sentita.
non tutti i mali e non tutte le ciambelle.
e non tutte le persone cercano la stessa cosa. già.
la difficoltà starebbe non tanto nel prendere la mira, ma nel scegliere il bersaglio.
abbiamo piccoli talenti da allenare, ci sono sempre dei piccoli talenti da allenare.

stamattina ero sveglio presto, ho letto una cosa qui. un post.
ancora nel letto, nel dormiveglia tipico delle trasferte. ho aperto il portatile come fosse un libro
e l'ho appoggiato di fianco a me reclinato su di un lato per poter leggere da sdraiato, la testa ancora sul cuscino. occhi aperti, occhi chiusi. poi aperti, poi ancora chiusi.
fuori e dentro il sonno leggevo parole scritte per non essere capite da tutti, ma le capivo, le vedevo.
leggevo una frase per volta, poi chiudevo gli occhi e partiva un sogno dentro il quale io nascevo crescevo morivo ogni volta inseguendo quelle parole. come se ogni frase fosse una sentenza da interpretare, di cui cercare dentro il sogno le motivazioni.
la frase successiva mi coglieva rinato e fresco per un altro sogno, per un altro procedimento, un nuovo viaggio.
e così via, ordinatamente, tutto chiaro, tutto semplice: leggevo, capivo.
alla fine della lettura avevo vissuto molte vite tra loro diverse. tutte a cavallo tra sonno e veglia e tra queste alcune non erano andate sprecate. al termine di ciascuna ero un uomo un poco diverso, come dopo un grande film, come dopo un grande libro.
i miei pensieri sospesi ai rami e ricoperti della brina del sogno.
mentre in testa il traffico del mattino pian piano andava crescendo, con il suo carico di rumori e di corsie e di luci accese degli stop.
quando è suonata la sveglia la brina era svanita, evaporata in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte*. 
davanti a me il bagliore fioco di un video e molte parole arrampicate su di uno schermo rovesciato che all'improvviso non erano più chiare.

*De André - amico fragile.







40 commenti:

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    1. occhi aperti.
      occhi chiusi.
      poi ancora aperti.
      poi ancora chiusi.
      si sta.

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  2. io ho talento nel prendere male la mira.
    ti invidio molto questa capacità di entrare ed uscire dai sogni, mio malgrado ho due modalità: on-off

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    1. se ne ho scritto è solo perché è raro anche per me. le frange del sogno che si mischiano alla veglia, una specie di alba cosciente.
      l'on-off è forse e semplicemente quel che ricordiamo, no?

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    2. lo spero, posso così immaginare sogni ed albe, come succede di raro incrociare, con stupore, quando meno te li aspetti

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    3. pensala così: tutte le tue albe sognate sono rimaste, dentro di te. sono loro ad aver colorato una ad una le pagliuzze dell'iride dei tuo occhi. tu non le vedi, ma sono nel tuo sguardo.
      le vedono gli altri.
      ;)

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    4. ho occhi fantastici e non me ne sono mai accorta :)

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    5. beh, direi che questa è una di quelle cose da chiudere con cura dentro un fazzolettino, riporlo in una tasca segreta. metterla via. che arriva sempre un giorno in cui serve, una cosa così. ;)

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  3. Anche a me capita di entrare e uscire dai sogni.
    Dipende a che ora lo fai, però. Altrimenti ti senti sospeso tra fantasia e realtà.

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    1. guarda io se devo entrare ed uscire più volte mi faccio fare il timbro sul polso dal buttafuori.
      in alcuni sogni ti mettono un bracciale di carta che va bene ugualmente.
      poi quando ti svegli e ti trovi queste cose sul braccio capisci che è successo: magari ti trovi anche del rossetto sul colletto e un gran mal di testa.
      capita :)

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  4. leggevi e capivi,
    leggevo e capivo...

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  5. stai allenando il tuo comunicaremozionando attraverso le parole scritte e l'allenamento procede assai bene.
    sempre suadente e apparentemente inoffensivo (mentre ti infiltri nelle pieghe dei pensieriqualunque) ;)
    Assunto!
    MrsQT con l'abitino anonimo (chè stamane non sapevo cosa mettere, oh!)

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    1. proprio ieri però sono rimasto incastrato tra le pieghe di un pensiero qualunque. non riuscivo ad uscirne, non riuscivo a divincolarmi.
      allora ho messo mano al testamento: lascio tutto alla fatina dei denti.
      sperando che non mi strangoli nel sonno.

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    2. ahahaaa....la fatina-dei-denti ;-) Mi piace assai il tuo saper cambiare registro comunicativo passando dall'inchiostro nero di china ai pastelli a cera, così...ffffff....in un soffio ;)

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    3. il fatto è che non esiste una parte ch'io sia in condizione di sostenere a lungo.
      in questo naufragio, salto da un relitto ad una tavola di legno ad una botte galleggiante sperando di non cadere in acqua troppo spesso.
      ma adesso so che aspetterò i soccorsi buono buono, che la botte era piena, hai una cannuccia?
      ;)

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    4. Il fatto nuovo sta nel prenderci gusto nel saltare, galleggiare, nuotare e pure nel respirare con la cannuccia ( e magari se nella botte c'è del rosso ci facciamo una bevuta và)

      PS: comincia a nuotare che io avvisto terra e mi sa che se aspettiamo i soccorsi finiamo in pasto agli squali, io non aspetto e tu?! ;)

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  6. Effetti di un uso smodato di cannabis, direi.

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    1. e invece niente mai.
      la mia droga, quello che mi sveglia il pensiero, è il pensiero stesso. meglio se altrui.
      o forse si tratta di qualche ormone endogeno, ma in tal caso non saprei proprio come rollarlo.

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    2. Mmm, adesso mi tocca pensare a quale potrebbe essere la mia, di droga. Ah, che testa, lo so. Il bagno nella vasca, ovviamente. Ottunde i pensieri, proprio quello che mi serve, rilassa la muscolatura ed elimina i ristagni linfatici. Inoltre è meraviglioso per l'olfatto, la vista e il tatto. Il bagno, la mia esperienza mistica preferita. Mi sa che odio l'estate per quello.

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    3. spiegami, d'estate da voi manca l'acqua? ;)
      comunque è vero. un bel bagno caldo ha potere su molte cose dentro e fuori di noi.
      concordo. vedi che non siamo poi così lontani?

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    4. D'estate si può fare, il bagno, ma l mare. Nell'acqua fredda! Non ha lo stesso effetto. Però tonifica.

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    5. Qui l'acqua non la razionano mai. Dal 2003, l'estate più infernale della mia vita, invitano a non sprecarla per lavare l'auto o innaffiare. Esortazione puntualmente disattesa, forse perché chiunque può vedere le aiuole delle rotonde in mezzo al traffico irrigate a mezzogiorno sotto il sole di agosto con getti che arrivano a dieci metri di distanza e, quel punto, perché io dovrei far morire le MIE rose per consentire l'annaffiatura delle lavande rinsecchite delle rotonde e dell'asfalto circostante?

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  7. teniamoci allenati con questi risvegli

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    1. devo provarli a testa in giù.
      devo provare il risveglio d'altura.
      devo provare il risveglio categoria due con.
      devo proprio provarlo, il due con. ;)

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  8. Solitamente si tende a interpretare i sogni attraverso le parole, tu hai fatto l'inverso:
    nei sogni hai trovato il senso autentico di alcune parole.

    ((Uhm..ma io non dovrei essere qui :-) )

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    1. il vento della verità soffia forte dalla Val Gina, oggi. non ci avevo pensato ed è giustissimo.
      purtroppo il senso trovato è rimasto nel sogno. forse però gli effetti dei piccoli mutamenti persistono.
      forse altro non siamo che la somma dei piccoli smottamenti avvenuti in sogno.

      (non preoccuparti, sei ben al sicuro tra giardi-sopra e alpex-sotto, io stesso ti difenderò.
      "posso non essere d'accordo con quello che scrivi, ma sono pronto a dare la mia vita affinché tu possa continuare a fare le crostate con la marmellata di mirtilli. " [quasi - cit. ] )

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    2. Intanto io stanotte ho sognato una frana che ostruiva la strada per entrare in garage con la Vespa!

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  9. guarda, il post mi piace, soprattutto perche' non e' troppo se mi vuoi bene piangi :)

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    1. e infatti sono corrisposto.
      gente come te e come me certe parole le tiene sotto il cuscino.
      pronte a saltarti addosso.
      vincono, vincono sempre.

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    2. e' bello che dove finiscono le nostre dita debba in qualche modo cominciare una tastiera. (ehm, bon la smetto :P )

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  10. Ho questa abitudine anche io. Di leggere i post di altri di prima mattina, quando ancora fatico a tenere gli occhi aperti e a scegliere da che parte stare. Entrano dentro più intensamente. E senti tutto.

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    1. il primo pensiero è sempre il più lucido, quello che entra più a fondo.
      credo che tutte le buone idee del mondo altro non siano che un ricordarsi fortunato di un pensiero fatto all'alba.

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  11. "la mia droga, quello che mi sveglia il pensiero, è il pensiero stesso. meglio se altrui."

    questa me la segno.

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    1. hai ragione. me la segno anch'io.

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  12. il mio problema è proprio il bersaglio da scegliere.
    che in realtà uno l'ho scelto da poco, o da un po', e ho preso la mira, o la sto prendendo.
    e quando si tratterà di sparare avrò probabilmente più bersagli che si pareranno davanti.

    dalle parole che scegliamo di usare trapelano tante cose.

    che si tratti di veglia o di sogno, ti auguro siano entrambe foriere di cose belle.

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    1. ho la sensazione che tu sia una di quelle persone che se inquadrano un bersaglio, beh, difficilmente desistono. ti auguro che il bersaglio in questione sia quello giusto, allora.
      ma in caso di difficoltà, siamo tutti qui, lo sai. ;)

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  13. Che belli che sono i risvegli di questa natura...

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  14. in realtà. non era proprio un risveglio. era una porta girevole nella quale sono rimasto incastrato. tra veglia e sonno. uno, due, tre, tanti giri.
    e quando alla fine mi ha scagliato sulla strada del mondo ero ancora frastornato.
    che non si dice, ma tra il sogno e la veglia c'è un fuso di qualche consapevolezza.

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