#055 costellazioni.


google. ricerca. "quante sono le stelle."mi sento fortunato.

300.000.000.000.000.000.000.000. 
trecento.mila.mila.mila.mila.mila.mila.mila.
trecento.mila.milioni.di.milioni.di.milioni.
trecento.mila.miliardi.di.milardi. 
trecento sestilioni.
tre e poi ventitre zeri.

cerco nuovi modi per dirlo, ma nessuno pare addomesticare il numero.
così tante e lontane che nessuno mai.
un numero così grande che anche dividendolo per il numero di persone vissute e viventi si avrebbero centinaia di miliardi di stelle a testa.

se guardi in alto non le vedi tutte. vedi una parte piccola. e molte che sono pulviscolo, e il pulviscolo che vedi è solo quello della nostra via, la via lattea, una via nemmeno grande tra le tante di questa periferia di universo.
roba da mandarti nel panico.
però.
immagina di spegnerle tutte.
ma non proprio tutte tutte: immagina di spegnere le altre e di lasciare accese solo le tue
perché chi lo può negare? che ci sia un nome inciso nel cuore delle stelle, chi può?
che ci sia il tuo nome, inciso nel cuore di alcune, chi può?
e allora immagina di spegnerle, le altre. e allora ecco, cosa vedi? 
(io non lo so, non lo so perché io vedo solo le mie, quindi chiedo),
ma tu puoi vedere, adesso, adesso puoi. 
e puoi cercare con calma le tue costellazioni: 

la carriola, 
il pangolino, 
la sfera del drago, 
la radice di sette, 
l'orsa uguale.

e cercarti un segno che sia il tuo: il mio è l'aquilone, ascendente discendente, per esempio.

57 commenti:

  1. la mia è la costellazione della pozzanghera.

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    1. è una costelazione speciale. vi si riflettono tutte le altre, ma solo nelle notti senza luna.

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    2. che fastidio, aver scritto di corsa e aver perso una l.
      siamo qui per questo. per il prossimo passo. per la cosa che ancora non abbiamo scritto, per la cosa che ancora non abbiamo letto.

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  2. qui da me c'è un gelato, una lettera e un drago che sorride. e vederle tutte insieme, tutta questa enormità, vederle dal nero più nero -dalla montagna, o dal deserto, o dal mare- a me toglie il respiro che mi fa un po' paura. son ricordi di bambina forse, ma mi fa sentire più sicura una luce umana, urbana, una presenza solida. che mi sento meno sola, meno piccola. e non è che son poco romantica, son fifona forse, chi lo sa. Ecco, il mio drago si è spostato adesso, e chi lo sa dove se ne è andato, a giocare a guardare gli umani forse.

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    1. tutti fermi a naso all'insù questa notte.
      come linus, lucy, shroeder e charlie brown.
      tutti zitti a guardare le stelle e a formulare ipotesi su come e dove e chi ha messo in piedi tutto quel circo che accade nel cielo.
      se si accorgessero del drago che li sta guardando scapperebbero nel giro di una vignetta.

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    2. compagni di vita, linus, lucy e charlie e gli altri. Compagni di diventare grandi, di filosofia e di sorrisi e occhi lucidi. E il drago basta uno sberleffo e se ne va. Basta riderci su, e prendersi poco sul serio. Tanto è un fumetto. Tanto siamo un fumetto.

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  3. la mia è la costellazione cadosoloseildesiderionevalelapena

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    1. e allora è solo questione di tempo.
      e quando accadrà il desiderio varrà certamente la pena.
      moventi.

      http://thatfaintingthing.blogspot.it/2012/08/005-stella-cadente.html

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    2. leggi qui: "le stelle di montagna sono molto diverse dalle timide punture di spillo che trafiggono i cieli urbani; sono rotonde e pesanti, e gocciano luminosità" D.Mitchell Cloud atlas

      Ricordo una notte a passo Resia era novembre quindi le stelle avrebbero dovuto rimanere fermamente ancorate alla volta, invece non ne ho mai viste tante come in quella gelida notte, non avevo più desideri da esprimere ma l'enormità del mio incanto mi ha fatto tornare bambina, cosa potevo volere di più?

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    3. verrebbe da chiederti di guardarti attorno e dirci quante tra le belle cose che hai oggi sono state evocate in una notte magica di stelle cadenti fuori calendario.
      forse i desideri esistevano da prima, e quella altro non era che una pioggia di sì.

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  4. La costellazione Collana di Corallo, accanto a Collare di Perle.

    E le stelle, e il cielo, e il blu.

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    1. si intrecciano tra loro.
      gli antichi credevano che chi fosse stato in grado di leggere le perle e il corallo di stelle sarebbe stato in grado di sognare il il mondo come lo sognano i bambini.
      tu ci riesci, wi?

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    2. Non so, non credo.
      Però so sognare i bambini che sanno sognare il mondo.

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    3. tutti i bambini?
      te lo chiedo perché tra loro c'è n'è uno speciale, una bambina, a voler essere precisi.
      è vestita di bianco.

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    4. La vedo.
      So solo che quella bambina non è sola. Qualcun altro, forse non io ma qualcuno, la sta sognando sognare.

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  5. Giacendo fianco a fianco
    A motori spenti, sotto strane costellazioni
    Senza alcun passeggero a bordo:
    Su ogni ponte un' orchestra di violini suona
    In onore delle onde luminose.
    Ed il mare è pieno delle vecchie e stanche navi
    Che affondammo mentre cercavamo di incontrarci.
    Henrik Nordbrandt: Navigando

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    1. mi hai precipitato dentro un racconto che lessi non so quando.
      E.A.Poe, Una discesa nel Maelstrom.
      ripescato sulle rapide della memoria, aggrappato ad un tronco, appena in tempo prima che cadesse nell'oblio.
      dici poco giardi, dici poco.

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    2. trovato!
      http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/poe/racconti_straordinari/pdf/poe_racconti_straordinari.pdf

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    3. ci buttiamo su un buon rosso, che dici giardi? e poi possiamo anche dedicarci ad altro.
      innestare margherite nelle sequoie, tipo.

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  6. mi specchio nel buio sul quale si stagliano. se trovassi il mio nome inciso cercherei di cancellarlo. questa mattina e' cosi', e' cosi' la mia felicita' oggi.

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    1. e io mi vedo queste stelle orfane, con i segni di sutura in fondo al nucleo.
      qui è passato alpe, il cancellatore.
      fratello di thor, figlio di odino, intollerante al lattosio, non pagò il canone rai dal 2007 al 2012.

      il mio senso dell'epico è un po' fragile, scusa.

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  7. io le guardo e provo a trattenerle tutte insieme, anche se i miei occhi stentano a farlo. Mi piace abbandonarmi all'Infinito.

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    1. niente da dire. tu cerchi e trovi quelle che stanno dietro.
      è quello che fai sempre, tu: tu indaghi quello che sta dietro, sotto.
      è quello che sei. ;)

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    2. ormai mi hai letta, mi hai svelata, e quando compaio di fronte a te sono sempre nuda, anche quando scrivo soltanto due righe

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    3. passerai alle (mie?) cronache così: la scrittrice che scriveva nuda.

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    4. Mmm, bello spettacolo. Per modo di dire.

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  8. [Avevo letto pannolino, anziché pangolino. Rido. Chiedendomi come mai anche qui il mio segno fosse quello di mia figlia!]

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    1. [credo che il pangolino non abbia riso molto, invece. stanotte indago.]

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  9. Tre e poi ventitré zeri ché in altro modo non saprei dirlo.
    Io, un po' delle mie le voglio regalare a chi s'è smarrito. La luce è un diritto di tutti.

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    1. e questo è strano. o forse non è per te come l'amore.
      perché tu l'amore riesci a dirlo invece in modi che io non ho mai visto.
      e questo ha a che fare con l'altra cosa che hai scritto: la luce per chi si è smarrito.

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    2. Credo molto nella condivisione. Credo molto nella luce. Se non vedi la tua, segui la mia.

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    3. il fatto è che quando c'è molta luce è difficile dire da dove provenga.
      e c'è una cosa che ho scoperto tempo fa: il sole non ha mai visto l'ombra.

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    4. E nemmeno l'ombrello! L'ombrellone, invece, sì. Il sole è notoriamente megalomane.

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    1. il rettangolo della vita. lo chiameranno.
      e passeremo il tempo ad incartarci negli angoli, convinti che sia negli angoli che s'ammucciano i segreti più segreti del mondo.
      e di te.

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  11. la mia costellazione è sicuramente l'altalena.

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    1. la dinamica è quella del pendolo.
      e ricorda che il punto basso è anche quello che vede la velocità maggiore.
      e poi via, verso la sospensione del punt più alto..

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  12. Io vedo una sola stella. Si chiama Stelqua. La Stellà è troppo lontana, non si vede. Sono già complicata di mio, figuriamoci se mi complico la vita con le stelle.

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    1. hai vinto tu.
      mi sono ritrovato a pensarci mentre guidavo. e l'ho capita.
      stelqua.
      un po' come lupo ululì e lupo ululà, werewolf therewolf.
      le stelle mi complicano la vita nella misura in cui vengono a trovare in sogno.
      che ci posso fare?

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    2. Ma non bisogna pensare alle cavolate mentre si guida! È pericoloso! A me non la complicano, la vita. Forse perché non sogno o meglio non li ricordo mai, i sogni. Come deve essere.

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    3. in effetti, la prossima volta che guido e sono solo eviterò di pensare.
      anzi per riuscirci meglio potre scolarmi la giusta dose di vodka.
      meglio?

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    4. Ma sì, certo. È pieno di avvodkati che guidano. A me non piace, la vodka. Whisky torbato e rhum. Anche Porto, a volte. Ma che siano di ottima qualità. In caso contrario, meglio la birra e persino l'acqua, rigorosamente bollita, ovvero con le bolle.

      Come guida?

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  13. E comunque non ce n'è per nessuno: Avogadro vince ancora!

    Detto questo....
    Nella mia personale mappa del cielo ci sono sempre Castore e Polluce,
    Il dragone in volo (con buona pace delle stelle fisse, se ne faranno una ragione),
    Il gattone acciambellato,
    La gassa d'amante e l' uroboro!!

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    1. mi hai fatto studiare, cincia.
      per verificare che Avogadro è solo poco più del doppio. precisina.
      ma messe insieme le cose, ovvero immaginando quante moli ci sono per ogni stella, sai quanti atomi e molecole esistono nell'universo?
      un cincialiardo esatto esatto!

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    2. Touchée!
      Cincescamente ringrazio perché un cincialiardo, a me, non lo aveva mai detto nessuno :-)

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    3. che poi io la scena me la immagino:

      Dio: inserviente! bisogna impostare il numero di atomi per una mole. ho deciso che deve essere costante!
      inserviente: certo Capo, non c'è problema, quanti devono essere? cento? mille? mille mila?
      Dio: no, no, di più di più, devono essere almeno quante sono le stelle, anzi il doppio!
      inserviente. beh le stelle sono 3 per dieci alla ventitre...
      Dio: e allora tu metti 6 per dieci alla ventitre!
      inserviente: azz. mi è uscito 6,022.. che faccio ...lascio?

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    4. doveva proprio annoiarsi tanto tanto tanto Dio, lì, solo soletto, al centro dell'universo mondo.
      Secondo me gli atomi glieli ha fatti contare uno a uno. Tanto l'inserviente, lo dice la parola,è quello che non serve!!!

      E se invece fosse una cosa più alla Carraà?!?!
      tipo "quanti fagioli ci sono nel vaso?"

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  14. http://m.youtube.com/watch?v=0PubhxU7470

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  15. Io ho di fianco il buco nero che ingoia e attrae ogni cosa.
    Che le stelle hanno troppa luce e mi dan fastidio.

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    1. è strano Aria, si direbbe che la luce sia parte della tua vita. eppure tu la fuggi.
      ne trattieni solo brevissimi istanti. il tempo di uno scatto. il colpo d'occhio. e te la fai bastare.
      la luce delle stelle lo sai, è troppo fioca per fare foto. è una luce che si sottrae alla memoria.
      per i sensori della tua reflex è un grande buco nero, la luce delle stelle.

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  16. E io non fuggo dalla luce.
    Non ci tengo solo a brillare come una stella. Non mi serve, mi piace vedere gli altri luminosi e immagazzinare la loro luce...
    Anche con un solo sbattito di ciglia, e si, mi basta, l'Aria non è pretenziosa e non chiede mai. Spia e ruba un po' qua e un po' là. Ma solo con le buone intezione, così da poter ritrarre il meglio di quella stella.
    I miei occhi sono i miei sensori, e io le vedo le stelle. E la sento la loro luce, e non sarà mai poca per far foto.

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  17. 00:33 Aria: Che le stelle hanno troppa luce e mi dan fastidio.
    01:07 Aria: E io non fuggo dalla luce.

    siete fantastiche, voi due. ;)

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  18. Qui ti sei fatto una canna. Dillo.

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    1. e come? io fumo solo quando bevo e poi dico parolacce. solo che non aspiro. cioè quando bevo e fumo e dico le parolacce non aspiro.
      passare la canna a uno come me è uno spreco.
      ho solo vizi imperfetti, io.

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