#047 sopra.verso.


sopra l'oceano.
verso altro.

un viaggio è un viaggio. che io lo faccia da dentro la rete o che io lo faccia da dentro questo aereo.
poi ci sono due posti.
quello che lascio, anche se solo per un po', e quello in cui vado, anche se solo per un po'.
e poi ci sono io che non sono diverso da questo siluro alato.
troppo pesante per volare, eppure vola, lui.
troppo pensante per volere, eppure voglio, io.
voliamo insieme, sopra un mare di pensieri e di cose dovute e volute e sognate.
è quello che siamo.
io, lui, tutti.


38 commenti:

  1. È quello che siamo28 dicembre 2012 15:27

    Ma fortunatamente il volare, il pensare, il desiderare, il sognare non ci è precluso.

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    1. già.
      è quello che siamo.
      il cielo sopra, l'oceano sotto.
      e la sensazione di ineluttabilità e fragilità che ci accompagna in volo.
      quello che spaventa davvero non è la paura di volare né di cadere, ma la presa di coscienza del fatto che è tutto così fragile.

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    2. Il cielo sopra, l'oceano sotto,
      La verità è che avete rotto!

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    3. guardi bene li in alto, a sinistra. quell'iconcina con la x. ecco quella che chiude la finestra del browser. non ci crederà, ma se lei cliccasse col mouse lì sopra risolverebbe almeno due problemi: uno suo e uno nostro.
      non ho mai pensato di cancellare alcun commento, ma se il venire qui da parte delle persone dovesse cominciare ad essere spiacevole per via dei suoi commenti, mi capirà, sarò costretto a scegliere e provvedere.
      non me ne voglia.
      quindi la prego di essere educata con noi poveri banali, miseri e nonostante tutto persistentemente aggrappati alla mediocrità, esseri umani.
      il suo pianeta dev'essere fantastico, visti gli standard che pretende di trovare qui.
      certamente non si chiama Terra.

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    4. Ma quant'è drammatico, suvvia. La rima era carina, dopo tutto, e serviva a sdrammatizzare il tono finto-aulico dei commenti. Io molto terrestre, diciamo pure terra terra. Lei, per giunta rosso, marte martello?

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    5. È quello che siamo6 gennaio 2013 00:45

      Suvvia il mio non era un commento così aulico.

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    6. Concordo. Infatti l'ho definito "finto-aulico".

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    7. È quello che siamo6 gennaio 2013 12:37

      Non era nè finto, nè aulico. Era una constatazione che forse ha un senso solo per me e per red. E il commento parte dal nick.

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  2. In ogni caso... che sia un buon viaggio!

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    1. in ogni caso.
      è proprio il caso che rende un viaggio un buon viaggio.
      il presentarsi di cose nuove, il ripresentarsi di piccoli stupori alla nostra porta.
      e lo scoprire quanto e in che modo siamo cambiati nel saperli accogliere.

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  3. volere, volare.
    cambia una sola lettera, dopotutto.

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    1. una lettera è poco. quasi niente. eppure a 12000 km di quota ci sono pensieri che ancora strisciano a terra, e desideri in orbità sopra di me.
      credo che sia l'equidistanza tra gli uni e gli altri a tenere in aria questo affare fatto tutto di ferro e di calcoli di progetto.

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    2. Voliere, violare. Già.

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  4. Ci sono circostanze in cui il nostro volo è inspiegabile, come quello di un calabrone.E altre no. Dipende.

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    1. mi sono fatto un'idea poco fa. l'ho appena scritta qua sopra.
      ma cercherò tra i blog dei calabroni per vedere se loro hanno un detto simile al nostro:
      l'essere umano non può essere felice. ma non lo sa, e quindi a tratti ci riesce.

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  5. se vai dove vuoi fa due voli di soli ritorni... buon viaggio :)

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    1. non tornerò fino a che non avrò terminato un altro viaggio.
      un viaggio nel tempo che inizia e finisce qualche anno fa. ;)

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  6. "Spinto da quanto viene fatto nel campo dell'aviazione, ho applicato agli insetti le leggi di resistenza dell'aria ed ho concluso, con il sig. Sainte-Laguë, che il loro volo è impossibile." Antoine Magnan

    I calcoli che proverebbero l'impossibilità di volare da parte del bombo sono basati su un trattamento lineare semplificato dei profili alari oscillanti. Tale metodo presume oscillazioni di bassa ampiezza senza separazione di flusso; ciò non tiene conto dello stallo aerodinamico, una separazione del flusso d'aria che induce un ampio vortice al di sopra dell'ala, il quale per breve tempo produce ripetuti sollevamenti del profilo alare durante il volo regolare. Un'analisi aerodinamica più complessa mostra come il bombo possa volare in quanto le sue ali incontrano uno stallo aerodinamico ad ogni ciclo di oscillazione.

    Non è sempre tutto semplice, non è sempre tutto spiegabile come il volo dei bombi, ovunque tu vada, comunque tu riesca a volare, spero che mai nessuno ti dica che è impossibile che tu possa farlo.

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    1. come sempre capita, la spiegazione più semplice non è abbastanza profonda da abbracciare la verità. non tutta, almeno.
      occorre scavare, verificare la consistenza del modello, la sensibilità ai parametri, la validità delle ipotesi. e questo costringe spesso a riconsiderare tutto, a partire dalle condizioni al contorno.
      quello che accade qui poi è ancora diverso, perché diversa è la densità e la viscosità della luce e dell'ombra. occorrono nuovi modelli, nuove regole che comprendano le vecchie in forma di caso particolare.
      la relatività ristretta.
      la relatività generale.
      e anche così non è spiegando le cose dell'anima che le si possono realmente comprendere.
      ma questo non lo dico a te, che lo sai.
      questo lo dico a me stesso.

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    2. Ho appena visto il primo dell'anno! Un po' presto, direi, anche se è, effettivamente, una giornata primaverile. Lui mica sa che è gennaio, pensa sia primavera. L'ho sempre detto, io, che l'importante è essere convinti.

      http://m.youtube.com/#/watch?v=zjqdPaQa2KY&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DzjqdPaQa2KY&gl=IT

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  7. Buon viaggio. E buoni pensieri.

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  8. E' che volando si passa sopra le cose, senza nemmeno sfiorarle...
    E' pure che doverci mettere le mani sopra (alle cose e non soltanto a quelle) può quasi s-finirti.
    E' anche che amo il senso di vuoto che ti prende allo stomaco mentre sali, mentre voli e mentre scendi. L'abbandono.

    E' che andare è comunque non stare fermi e va sempre bene, pure se si tratta solo di andare al mercato rionale.

    E se al ritorno non mi trovi sappi che sei stato uno dei begli incontrivirtuali degli ultimi tempi ma la virtualità (di questi tempi) mi sta troppo stretta...

    :-) scombina le visuali consuete e godi del nuovo che incontrerai!
    MrsQT

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  9. un viaggio è un viaggio.
    la fragilità è solo l'altra faccia della medaglia sulla quale è incisa la forza.
    e prenderne coscienza, quando manca la terra sotto i piedi... mi capita così spesso che è strano non soffra di vertigini! ;-)

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    1. agli aquiloni non capita, di avere le vertigini. dev'essere per questo.

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    2. le vertigini no, ma quando casco precipito e rovino al suolo in malo modo.
      le vertigini sono una precauzione utile per evitare di schiantarsi al suolo alla scellerata, mica no!

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  10. E' molto difficile indicartelo...molti li ho dimenticati, per quanto sono vecchi...e troppi parlano delle mie cose per dirottarti su uno soltanto. La verità è che le persone di cui scrivo fanno tutte parte di me, che siano inserite in una storia inventata o raccontino episodi reali della mia vita. Spesso i nomi sono messi lì per quello che significano, e tutti quei nomi convivono tra loro in un equilibrio perfetto fatto di scazzottate. Non potrei fare a meno di me, o di tutte le me esistenti. Particolarmente di quella inquieta.Non è forse la stessa cosa per ognuno? Buon anno Red, di tanta curiosità insoddisfatta cosicché non ti stanchi di viaggiare ancora.

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  11. ieri ho viaggiato nella mia stanza, non sono certo di aver volato ...

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    1. sarà anche che non voli.
      ma io non ti ho mai visto né dritto, né senza occhiali da aviatore.
      sempre a fare acrobazie, se solo quella stanza potesse parlare.
      mhm.

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  12. Io sto tornando. Ma credo di non essermene mai andata sta volta.
    Viaggiare. Pensare. Osservare.
    Da soli o con qualcuno.
    L'importante e andarsene.
    Sempre. E il più spesso possibile.

    BuonAnno

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    1. sono tornato anch'io. oggi.
      il mio è un viaggio a spirale.
      se anche torno a quello che mi pare essere lo stesso punto da cui ero partito mi rendo conto che sono diverso io.
      e il tornarsene essendo diversi equivale ad una forma consapevole di andarsene.
      no?

      BuonAnno a te. ;)

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    2. Sua moglie l'ha sbattuto di nuovo nella centrifuga, eh? Che ha combinato, stavolta?

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    3. sono tornato anch'io. oggi.
      il mio è un viaggio a spirale.
      se anche torno a quello che mi pare essere lo stesso punto da cui ero partito mi rendo conto che sono diverso io.
      e il tornarsene essendo diversi equivale ad una forma consapevole di andarsene.
      no?

      BuonAnno anche a te, cara anonima SS. come vede il suo commento non mi ha fatto cambiare opinione.
      nemmeno di una virgola.

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    4. Buonanotte. Chi ha mai preteso di farle cambiare opinione? Se cambia opinione la vita cambia a lei, mica a me. Ci ha mai pensato? Ci pensi! Ah, buon anno anche a lei. E buona befana!

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  13. Durante il mio primo volo ho scoperto di avere un dente cariato. Ad alta quota il dolore era così forte che, mentre mi allontanavo da casa, la mente viaggiava verso un'otturazione e il sedile dell'aereo si trasformava in poltroncina del dentista.
    Due viaggi contemporaneamente, uno verso il piacere, l'altro verso il sollievo della soffereza.

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    1. Dimenticavo..
      La meta era Londra, non San Giovanni Rotondo ;-)

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    2. Si capiva dalla fiatella che aveva bisogno del dentista.

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    3. Grace, metti che ci fosse altro.
      che il tuo dente fosse sanissimo e che il tuo corpo si stesse ribellando all'idea di volare, o di partire, forse poteva andarti peggio..
      si narra di gravidanze isteriche consumate a 27000 piedi di quota sopra gibilterra, o di coliti spastiche scatenatesi sopra il mare di bering.
      poi ho un cugino che ha vomitato in corriera andando a scuola, ma questo credo sia una storia un po' diversa e più legata al vino trangugiato in taverna la sera prima ;)

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